Nell’anno 1831 Maria Luigia, sensibile ai problemi dell’istruzione, unificò i due collegi esistenti in Parma: il Collegio dei Nobili e il Collegio Lalatta.

I due Istituti avevano fino a quel momento una storia quasi parallela: più antico, molto più famoso ed elitario il primo, più assistenziale e meno aristocratico il secondo.

Il Collegio dei Nobili, fondato da Ranuccio I Farnese nell’anno 1600, era stato inaugurato il 28 ottobre 1601 ed era ubicato nel palazzo Bernieri, sede attuale del Tribunale.

Il Collegio Lalatta, istituito per volontà del canonico Monsignor Antonio Lalatta, aveva iniziato la sua attività il 1° novembre 1755 ed era situato nel palazzo dell’Arena. La direzione del Collegio Maria Luigia fu affidata ai Benedettini e l’attività venne svolta nel Palazzo Bernieri fino al 1834, anno in cui l’Istituto fu trasferito nel Palazzo Lalatta (già Palazzo dell’Arena) e il suo governo fu assunto dai Barnabiti fino al 1872. Cessata in tale anno la gestione dei Rettori religiosi, ebbe inizio quella dei Rettori laici, senza però che intervenissero modifiche nei fini dell’ente. Il Collegio divenne poi Convitto Nazionale in virtù del R.D.11-08-1896 n.398. Da quel momento si sono alternati alla guida dell’Istituto dieci Rettori.

Il primo fu Nisio, insigne umanista ed educatore. Gli ultimi sono stati: Efisio Trincas, Antonio Tenore, Camillo Ciofani, Nunzio Petrillo, Antonino Margherita, Maria Pia Bariggi. L’attuale Rettore è Amanzio Toffoloni.

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